CHE MALE HA FATTO?

Leggo l'ultima, ennesima notizia di tizi che se la prendono col Crocifisso.
Secondo quanto riportato da "Il Giornale" un tizio, docente in nonmiricordochemateria e nonmiricordodove, ha staccato il Crocifisso dalla parete dell'aula dov'era esposto e l'ha gettato in un cestino dell'immondizia.
Chiedo scusa a voi, cari lettori, ma da parte mia, da sacerdote e da cristiano, se potessi, direi a questo tizio: «Scuse respinte!».
Dobbiamo parlarne invece! Vogliamo che lui, e tutti quelli che se la stanno prendendo con questo povero Crocifisso, rispondano a questa elementare, banalissima domanda: «Che male ti ha fatto?»
Che male ha fatto, questo povero Cristo, per essere trattato in questo modo?
Ha forse aumentato l'ingiustizia sociale? NO!
Ha forse incitato all'odio? NO!
Incitato al sovvertimento dell'Ordine Sociale? Diciamoci la verità, quelli che hanno fatto un tale incitamento sono ormai onorati a furor di popolo, e riempiono dei loro nomi vie e piazze! Ma Gesù Cristo non l'ha fatto!
E allora, qualcuno risponda a quella domanda che echeggia ormai da oltre 2.000 anni: «Ma che male ha fatto?»
Perché non parliamo?
Lo sc
orso 3 novembre la Corte dei Diritti Umani di Strasburgo ha emanato una sentenza che, stando a quanto si diceva, obbliga di fatto lo Stato Italiano a rimuovere il Crocifisso dalle aule scolastiche. La reazione di grande parte del mondo cattolico e non cattolico è stata pronta. Tra coloro che non hanno fatto sentire la loro voce (almeno finora) ci sono scandalosamente i Francescani dell'Immacolata, quelli che gestiscono il loro profilo su Facebook...
Come mai? Sono forse d'accordo con la sentenza della Corte Europea? Tradimento? Indifferenza? Pavidità?
NO: SOLO LAVORO!
Perché risulta molto difficile postare qualcosa su blog o Facebook quando ti devi fare 400 km in macchina, dire 2 o 3
messe al giorno, frequentare o tenere lezioni e/o conferenze, confessare, organizzare, ecc...
Quando uno si trova in situazioni del genere, il mondo può pure cascare, ma si deve andare avanti.
Comunque non vi preoccupate: non potendo parlare della cosa con gli uomini ne abbiamo parlato col Padreterno:
Omnipotens sempiterne Deus, in cuius manu sunt omnium potestates et omnium iura regnorum: respice in auxilium christianorum; ut gentes paganorum, quae in sua feritate confidunt, dexterae tuae potentia con- terantur. Per Dominum.
P. Rosario M. Sammarco, fi



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